La chiamano la Parigi d’oriente. O anche la prostituta d’Asia. Shanghai è la protagonista della rassegna intitolata “Maratona Shanghai”, in programma mercoledì 13 aprile al polo di mediazione linguistica dell’Università degli Studi di Milano (Piazza Montanelli, MM1 Sesto Marelli). Shanghai è ancora oggi una delle città più vivaci della Cina. È stata al centro del mondo durante l’Expo 2010, ma già un secolo fa era fulcro dell’immaginario, anche cinematografico. Ce ne rende conto questa maratona di film, organizzata da Docucity e Istituto Confucio. Quattro i film in cartellone. Si parte alla 13,30 con Shanghai Express (1932), il celebre film di Josef Von Sternberg con una Marlene Dietrich all’apice della sua ambigua sensualità. Si entra ancora più in profondità del clima cinese alle 15 con Shanghai Triad (1995) del grande regista Zhang Yimou. Alle 17 spazio alla perla rara Cina (1972) di Michelangelo Antonioni. Si conclude alle 18 con il più recente Suzhou River (2000) di Lou Ye. Per visitare gratis Shanghai non c’è niente di meglio che il cinema.
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martedì 12 aprile 2011
Maratona Shanghai, scoprire la Cina con il cinema
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domenica 20 marzo 2011
Festival del cinema africano, d'Asia e America Latina
Tanta Africa. E poi anche Asia e America Latina. Il festival del cinema più internazionale di Milano taglia il nastro della sua 21esima edizione lunedì 21 marzo. E fino a domenica 27 marzo tutti i luoghi culturali legati alla settima arte saranno pacificamente invasi da più di 80 pellicole africane, asiatiche e sudamericane. Nato nel 1991 con un chiaro intento terzomondista, il “Festival del cinema africano, d’Asia e America Latina” ha visto crescere i Paesi che rappresenta, non solo economicamente ma anche artisticamente. Oggi il cinema africano è una splendida realtà, non solo nei suoi esponenti maghrebini ma anche nelle produzioni al di là dell’equatore.
Il programma del festival è quanto mai ricco e si snoda tra Spazio Oberdan, Cinema Gnomo, Centro culturale francese, Auditorium San Fedele e Teatro Rosetum. È qui che gli spettatori potranno assistere a tutti i film in cartellone. Si comincia lunedì 21 all’Auditorium San Fedele, ore 20,30 con la presentazione di A Woman, a Gun and a Noodle Shop, nuova opera del maestro cinese Zhang Yimou, l’autore di film molto celebrati come Lanterne rosse. Da martedì il festival prende il via a tutti gli effetti, con il concorso per i lungometraggi e i cortometraggi. Due premi saranno riservati alle produzioni africane, per non dimenticare il centro gravitazionale del festival, originariamente dedicato solo al cinema del continente nero. Ci sono poi due sezioni speciali: “E tutti ridono”, una selezione di commedie comiche, e “Raiding Africa”, un progetto attraverso il quale sette giovani registi provenienti da sette diversi paesi africani, hanno avuto la possibilità di girare un film in Cina.
Oltre alle proiezioni sono in programma incontri con i registi e personalità della cultura al Festival Center, uno spazio ad hoc al casello ovest di Porta Venezia aperto da mercoledì 23 dalla 10 alle 23. Venerdì 25 marzo alle 18,30, invece, alla Feltrinelli Express in Stazione Centrale si consegna il premio “Il razzismo è una brutta storia”. Un consiglio ai milanesi, cinefili e non: un giro al Festival del cinema africano dovete farlo.
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mercoledì 23 febbraio 2011
Il nuovo volto del cinema cinese
La Cina è sempre più al centro del mondo. Mercoledì 23 febbraio si prova a capire se lo è anche il suo cinema. L'Istituto Confucio dell'Università degli Studi organizza un doppio appuntamento intitolato "Ombre... eclettiche - Il nuovo volto del cinema cinese". L'obiettivo è quello di fare un'analisi delle società cinese attraverso la proiezione di spezzoni di film. Da Chen Kaige a Zhang Yimou, da Addio mia concubina a Lanterne rosse, si cercherà di rendere conto delle trasformazioni della società cinese attraverso le opere dei grandi registi. Si parlerà anche dei problemi con la censura che devono affrontare gli autori.
Primo appuntamento alle 16,30 al Polo di mediazione interculturale dell'Università degli Studi di Milano (Sesto Marelli, piazza Montanelli, ingresso libero) con la sinologa Luisa Prudentino dell'Università Dauphine di Parigi. Alle 21 ci si trasferisce a Sesto San Giovanni in Sala Talamucci, Villa Visconti d'Aragona (via Dante 6, ingresso libero) sempre con Luisa Prudentino e con Alessandra Lavagnino, direttrice del'Istituto Confucio.
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