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giovedì 17 marzo 2011

Tre note in nero: il thriller di Lucio Fulci

Tre note in nero. Si chiama così la rassegna curata dall’Associazione culturale La Scheggia. Tre note in nero esplora il cinema thriller di Lucio Fulci. Un personaggio complesso e versatile, Fulci, che nel cinema ha fatto un po’ di tutto e ricoperto qualsiasi ruolo. Attore, regista, produttore, sceneggiatore, ma anche scrittore e musicista, Lucio Fulci  Giovedì 17 marzo alle 21,30 al Ligera 70’s Cafè di via Padova 133 si proietta Non si sevizia un paperino di Lucio Fulci è stato un innovatore del cinema italiano. Ha sempre operato all’interno dei generi cinematografici, mischiandoli e creando originali ibridi. Forse per questo è stato spesso considerato semplicemente un tecnico o un mestierante. Si sa che in Italia i film di genere non hanno successo, né di pubblico né di critica. Fulci ha sempre evitato la tuttologia commediante e si è guadagnato negli anni gli appellativi di “poeta del macabro” e “terrorista dei generi”. Entrambi pronunciati con la erre moscia, perché i soprannomi arrivano dalla Francia, abituale terra di esilio degli autori italiani disconosciuti in patria. Giovedì 17 marzo alle 21,30 si proietta al Ligea 70’s Cafè di via Padova 133 Non si sevizia un paperino. Girato nel 1972, è un morboso e inquietante thriller rurale che vede le interpretazioni di Florinda Bolkan, Barbara Bouchet e Thomas Milian.
Per il programma completo: http://www.lascheggia.org/

martedì 8 marzo 2011

Il cinema italiano degli anni '60 si impara all'Anteo

Parte martedì 8 marzo al cinema Anteo di via Milazzo il corso "Il cinema italiano degli anni Sessanta. Storia e critica". 14 incontri con critici e storici del cinema per provare a gettare luce sul periodo d'oro della nostra arte cinematografica. I nomi dei "docenti" sono di tutto rispetto: Paolo Mereghetti, Luca Malavasi e Alberto Pezzotta. L'incontro dell'8 marzo comincia alle 18,30 e termina alle 22,15. Dalla seconda lezione in poi l'orario diventa 19-22. Ogni incontro prevede la visione integrale di un film e a seguire la lezione vera e propria. Il ciclo è diviso in due moduli: i primi cinque incontri offriranno un approccio critico al film, i successivi nove invece si slegheranno dal contesto esclusivamente cinematografico e si parlerà del ruolo che le opere hanno nella cultura e nel costume italiani. La selezione di film è straordinaria e va da La dolce vita di Fellini, protagonista del primo incontro a La notte di Antonioni, da film di Francesco Rosi ad altri di Marco Bellocchio.

Per informazioni e iscrizioni: OffiCine - Ilaria Frigerio officine@ied.it, tel. 025796951.

Ecco il programma completo:

Primo modulo. Guida (critica) ai capolavori italiani.

8 marzo: La dolce vita , di Federico Fellini  con Paolo Mereghetti

15 marzo: Io la conoscevo bene , di Antonio Pietrangeli con Luca Malavasi

22 marzo: La presa del potere di Luigi XIV , di Roberto Rossellini  con Luca Malavasi

31 marzo: La notte , di Michelangelo Antonioni con Alberto Pezzotta

5 aprile: Salvatore Giuliano , di Francesco Rosi con Alberto Pezzotta

 
Secondo modulo. Per una storia del cinema italiano degli anni sessanta.

14 aprile: L’evoluzione della commedia: Una vita difficile , di Dino Risi con Paolo Mereghetti

26 aprile: Sotto i colpi della censura: L’ape regina , di Marco Ferreri con Alberto Pezzotta

5 maggio: Piccolo è (molto) bello: La ricotta e Che cosa sono le nuvole , di Pier Paolo Pasolini con Alberto Pezzotta

12 maggio: L’horror all’italiana: La maschera del demonio , di Mario Bava con Alberto Pezzotta

24 maggio: L’”altro” western all’italiana: Il grande silenzio , di Sergio Corbucci con Alberto Pezzotta

7 giugno: Il cinema civile: Il giorno della civetta , di Damiano Damiani con Luca Malavasi

28 giugno: L’altra faccia del Boom: Il maestro di Vigevano , di Elio Petri con Luca Malavasi

5 luglio: Arriva il Sessantotto: La Cina è vicina , di Marco Bellocchio con Luca Malavasi

12 luglio: La nascita di Carosello, la televisione fa cinema in 3 minuti con Luca Malavasi

venerdì 4 marzo 2011

Visioni estreme - Le giornate del cinema del Quebec

Visioni estreme. Questa l’etichetta dell’ottava edizione della rassegna “Les journées du cinéma québécois”, curata dal Centro di cultura francese di corso Magenta a Milano. Quattro giorni di proiezione: 3, 5, 16 e 19 marzo. Il cinema del Québec è vivo e la selezione di titoli proposti al pubblico milanese si propone di renderlo noto. Un esempio recente di questa vitalità è La donna che canta di Denis Villeneuve, che ha avuto molto successo nei festival mondiali. Il tema di questa edizione sono appunto le visioni estreme, al limite. In programma ci sono film per ragazzi, documentari sociali, fiction e cortometraggi d’animazione. Il tratto comune è l’angoscia per il futuro e la disperata ricerca dell’amore.
Per informazioni e programma completo: http://www.culturemilan.com/

mercoledì 2 marzo 2011

Peter Brook al cinema Gnomo


Avrà anche scritto Lo spazio vuoto, ma Peter Brook i teatri li ha sempre riempiti. Da lunedì 28 febbraio fino a domenica 6 marzo vedremo se riempirà anche il cinema. Nello specifico, il cinema Gnomo di via Lanzone (MM2 Sant’Ambrogio). E’ qui che si tiene la rassegna “Peter Brook maestro di pensiero”, che ripercorre la carriera cinematografica e teatrale del maestro inglese.
L’iniziativa avviene in concomitanza alla messa in scena de Il flauto magico diretto da Brook al Piccolo Teatro di Milano. Universalmente considerato uno dei più grandi autori di teatro del XX secolo, Brook vanta anche una fertile produzione cinematografica. Nei suoi film si è quasi sempre ispirato a grandi opere letterarie o teatrali: da Shakespeare a John Gay, da Marguerite Duras a Golding, Brook ha portato sul grande schermo la sua interpretazione a grandi testi. Ed è stato capace di coinvolgere spettatori di ogni tipo e provenienza culturale. Basti pensare che Brook si è cimentato con la trasposizione cinematografica del Mahabaratha nel 1989. Il cinema sarà anche Gnomo, ma il contributo all’arte dato da Brook non è Piccolo.

Una lettera a Elia: il cinema di Kazan all'Oberdan


Venerdì 25 febbraio è stata aperta la lettera a Elia Kazan, scritta da Martin Scorsese. Luogo della lettura, lo Spazio Oberdan di Milano. A Letter to Elia, documentario del regista italoamericano, ha aperto la rassegna dedicata dalla Cineteca Italiana al grande autore degli anni ’50-’60. Il film di Scorsese, applaudito allo scorso Festival di Venezia, raccoglie spezzoni, fotografie e interviste all’autore greco-americano, messo da parte dallo star system per le sue implicazioni col maccartismo.  
Nel 1999 Kazan riceve l’Oscar alla carriera tra la freddezza dei colleghi. Kazan è il regista che porta a Hollywood le tematiche sociali, è lo scopritore di Marlon Brando e James Dean, è il fondatore dell’Actor’s Studio di New York. Cinque i film in cartellone all’Oberdan nei prossimi giorni: Un tram che si chiama desiderio, Fronte del porto, La valle dell’Eden, America America, Gli ultimi fuochi. Dall’adattamento di Tennessee Williams con Vivian Leigh agli otto Oscar di Fronte del porto. Merita la visione soprattutto La valle dell’Eden, tratto dal romanzo di Steinbeck e con un magnifico James Dean. Manca Splendore nell’erba con Natalie Wood. Ma la lettera a Kazan merita di essere letta.

Per il programma completo: www.cinetecaitaliana.it

giovedì 17 febbraio 2011

Lezioni aperte su fotografia e cinema

Stanley Kubrick, Wim Wenders, Michelangelo Antonioni, Andrej Tarkovskij, Pedro Almodovar. Sono tanti i registi che sono, o sono stati fotografi. La Feltrinelli di via Manzoni a Milano organizza un ciclo di incontri sul rapporto tra fotografia e cinema. Quattro incontri, sempre di giovedì alle 17,30, con Roberto Mutti dell'Istituto italiano di Fotografia. Il 3 febbraio si è svolto il primo incontro, intitolato "Una storia parallela", nel quale si è proposto un viaggio alle origini della settima arte. Il passaggio dalla ripresa di un istante fisso alla ricerca del movimento. Dalla cronofotografia alle lanterne magiche. Da Muybridge a Edison fino ai fratelli Lumière, o a quelli Skladanowsky. 
Giovedì 17 febbraio c'è in programma il secondo appuntamento, dal titolo "I fotografi e il cinema", con le testimonianze di fotografi di scena, direttori della fotografia e ritrattisti. Giovedì 24 febbraio si parla dei registi fotografi. Il 3 marzo della presenza della fotografia nel cinema. 
Non solo Professione: reporter. Parafrasando Godard, tra una fotografia e un film non c'è una differenza qualitativa, ma quantitativa.

martedì 15 febbraio 2011

Lo Gnomo va in montagna



Altro che Gnomo, il cinema di via Lanzone vola in alto. Dal 15 al 20 febbraio torna, per il terzo anno consecutivo, la rassegna "Cinema di vetta", e a ospitarla è ancora una volta la sala d'essai gestita dal comune di Milano. La rassega mette in mostra una grossa selezione di film, tutti di montagna. Gli argomenti spaziano dall'alpinismo alla natura, dall'avventura all'esplorazione. Il tutto sotto l'egida della Cineteca nazionale del Cai, la Sezione di Milano del Club Alpino Italiano. Tutte le serate sono presentate dal giornalista Piero Carlesi. Quasi tutti i film sono italiani, ma ci sono anche titoli dalla Svizzera e dagli Stati Uniti. Un festival che pare destinato solo a un ristretto gruppo di appassionati, forse. C'è un però. L'ingresso è libero. Per una volta ci si può anche provare a fingere esperti scalatori di montagne.

lunedì 14 febbraio 2011

Miracolo al cinema

Miracolo allo Strehler. Lunedì 14 febbraio, alle 19, viene presentata al teatro Strehler di Milano la versione restaurata di Miracolo a Milano, il film di Vittorio De Sica del 1951. Sono passati 60 anni dalla sua prima proiezione al cinema Odeon e ora i milanesi provano a vedere se c'è in loro ancora qualche traccia di quelli, un po' edulcorati, messi in scena dal grande regista di Ladri di biciclette e Umberto D. Miracolo a Milano è celebre soprattutto per il volo dei barboni sulle scope sopra le guglie del Duomo. Ai tempi, lo criticarono sia destra che sinistra. Da una parte vedevano il magico volo finale l'ascesa alla società socialista. Dall'altra ne criticarono aspramente il buonismo. La realtà di oggi è quella di un film che può offrire ai milanesi un'occasione per vedere la propria città su un grande schermo. E in un film d'autore. 


venerdì 11 febbraio 2011

Cinesofia, venerdì 11 febbraio

Venerdì 11 febbraio, ore 20
Auditorium San Fedele, Via Hoepli
per la rassegna Cinesofia
Una storia vera di David Lynch
Nuovo appuntamento con la rassegna cinesofica, che si propone di esplorare le contaminazioni tra filosofia e settima arte. E' il turno di David Lynch e Una storia vera, film atipico all'interno della produzione del regista del Montana. Niente mostri, niente allucinazioni, niente atmosfere lynchane in questo film, che racconta la storia di un anziano che attraversa l'America su una motofalciatrice per andare a trovare il fratello reduce da un infarto. Prima della proiezione, spazio alla discussione con Bruno Fornara e Fulvio Carmagnola sull'"Essere al mondo e narrazione".

mercoledì 9 febbraio 2011

I Dispersi sono un festival

Invisibili, introvabili. Dispersi. Comincia mercoledì 9 febbraio la prima edizione di Dispersival, la rassegna dei film che non arrivano in sala. La sede dell'evento, che va avanti fino a domenica 13, è il cinema Gnomo, ma l'iniziativa nasce dall'incontro tra la webzine Hideout (www.hideout.it) e l'associazione culturale La Scheggia (www.lascheggia.org). E' nella sala di via Dolomiti che i redattori di Hideout hanno presentato lavori, soprattutto italiani, che non riuscivano a trovare la via del grande pubblico. Il cinema Gnomo offre una giusta opportunità a questi lavori di essere proiettati sul grande schermo, che sarebbe poi la terra madre del cinema, anche se oggi i film si vedono in ogni modo e in ogni luogo. 
Il cartellone è diviso in cinque sezioni. Ci sono i dispersi italiani, quelli internazionali, quelli ritrovati, i documentari e i film per famiglie. Ogni giorno è dedicato a una sezione. L'inaugurazione è prevista per le 18,30 del 9 febbraio, con una tavola rotonda sulle nuove forme e il futuro della distribuzione cinematografica. Poi, dopo un aperitivo, si comincia con Youth in Revolt di Miguel Arteta. Giovedì è il giorno dei film italiani. Alle 22 verrà presentato Sleepless di Maddalena De Panfilis, alla presenza dell'autrice. Venerdì sarà la volta dei documentari, genere in cui i cineasti italiani riescono sempre a offrire qualcosa di interessante. E' certamente il caso di Claudio Casazza e del suo Era la città dei cinema, in programma alle 19,20, opera che verrà proiettata anche domenica 13 febbraio alle 21 presso il Cineforum del Circolo di viale Monza per l'ultimo appuntamento con la rassegna Domenica Bestiale. Da non trascurare neppure Arimo! di Mirko Locatelli, regista milanese fattosi notare al festival di Venezia di due anni fa con il suo L'ultimo giorno d'inverno. Sabato c'è la proiezione di film indipendenti degli ultimi anni mai usciti in sala, tra cui l'ottimo Wristcutters di Goran Dukic. Domenica rush finale con film di animazione per i ragazzi e in chiusura Monkey Boy, horror all'italiana per i più grandi.
Per il programma completo: www.dispersival.it 

giovedì 27 gennaio 2011

Tracce di cinema, giovedì 27 gennaio

Ecco gli appuntamenti cinematografici di giovedì 27 gennaio:

* Giornata della Memoria. In occasione della commemorazione della Shoah, vengono proiettati due titoli:
-ore 18,30: Il falsario (2007) di Stefan Eruzowitky
-ore 21: Monsieur Batignole (2002) di Gérard Jugnot
Cinema Gnomo, via Lanzone 30, ingresso libero

* Sounds&Motion Pictures. Rassegna di recenti film di successo in lingua.
-ore 15, 17,30, 20, 22,30: Tamara Drewe (2010) di Stephen Frears
Cinema Mexico, via Savona 57

* Legend Film Festival. Riproposizione sul grande schermo di capolavori del passato
-ore 15, 17,30, 20, 22,30: Hollywood Party (1968) di Blake Edwards, con Peter Sellers
Cinema Arcobaleno, viale Tunisia 11

* Spazio Oberdan, viale Vittorio Veneto 2
-ore 17: Noi tre, di Pupi Avati
-ore 19: Il flauto magico, di Luzzati
-ore 21: Diario di San Pietroburgo - Mozart Requiem, di Aleksandr Sokurov