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venerdì 1 luglio 2011

L'AGENDA DEL CINEMA, Tutti i film del week-end a Milano

Gli appuntamenti del cinefilo milanese tra venerdì 1 e domenica 3 luglio

VENERDI' 1 LUGLIO
  • Film in uscita: Transformers 3 (Michael Bay); Cars 2 (John Lasseter); Passanante (S. Colabona); Libera uscita (Bobby e Peter Farrelly)
  • Arianteo Conservatorio. Ore 21 Uomini di dio (Xavier Beauvois) precedeuto dal concerto "Genio e misticismo" con musiche di Liszt. (Via Conservatorio 12, 6,50 euro)
  • Arianteo Umanitaria . Ore 21,30 Il Grinta (Coen). Via San Barnaba 48, 6,50 euro
  • Arianteo Porta Venezia. Ore 21,30 Four Lions (C. Morris). Bastioni di Porta Venezia 3, 6,50 euro.
  • Spazio Oberdan. Rassegna "Cinema e buddismo". Ore 21,30 Kalachakra di Werner Herzog. Viale Vittorio Veneto 2 (5,50 euro)
  • Cinema Gnomo. Ore 21 Un gelido inverno di D. Granik (5,50 euro)
  • Apollo Spazio Cinema. Ore 21 "Telefilm Festival 2011". Galleria De Cristoforis
  • La Milanesiana. Ore 21 evento "Arte, scienza e bugie". Letture di Konstantin Novoselov, Marc Fumaroli e Michael Cunningham, proiezione di Passione di John Turturro e concerto con L'amante improvviso di Peppe Servillo. Teatro dal Verme, Via San Giovanni sul Muro 2
SABATO 2 LUGLIO
  • Arianteo Conservatorio. Biutiful di Inarritu introdotto dal concerto "Un'altra musica". Ore 21, via Conservatorio 12
  • Arianteo Umanitaria. Noi credevamo di Mario Martone. Ore 21,30, via San Barnaba.
  • Arianteo Porta Venezia. La passione di Carlo Mazzacurati. Ore 21,30, Bastioni di Porta Venezia.
  • Cinema e buddismo. Ferro 3 di Kim Ki-Duk. Ore 21,30, Spazio Oberdan
  • La Milanesiana. "Natura, numeri, bugie e una lunga notte". Letture di Jerzy Skolimowski, Piergiorgio Odifreddi e Cédric Villani, proiezione di The Shout di Jerzy Skolimowski e concerto con New World Sinfonia di Al di Meola. Ore 21, Teatro dal Verme. 
DOMENICA 3 LUGLIO
  •  Arianteo Conservatorio. Il cigno nero di Darren Aronofsky preceduto dal concerto "Ironia del destino". Ore 21, via Conservatorio 12.
  • Arianteo Umanitaria. Urlo di R. Epstein. Ore 21,30, via San Barnaba.
  • Arianteo Porta Venezia. Source Code di Duncan Jones. Ore 21,30, Bastioni di Porta Venezia.
  • Spazio Oberdan. 16,30 Piccolo buddha (Bertolucci), 19 La samaritana (Ki-Duk), 21 "Arcipelago Film Festival"

giovedì 14 aprile 2011

Habemus Papam e gli altri film in uscita il 15 aprile

Nanni Moretti in una scena di Habemus Papam
Un week-end da papi. Non quel "papi". Ma papi nel senso di papa al plurale. Eh sì, perché venerdì 15 aprile esce nelle sale italiane Habemus Papam di Nanni Moretti, che andrà pure a Cannes. Un film molto atteso dal pubblico italiano; era dal 2006 che Nanni mancava dal grande schermo. Erano i tempi de Il caimano, tristemente profetico sul destino di questo Paese. Ora Nanni è tornato, e quando parla non è mai banale. In Habemus Papam ripercorre la storia di Celestino V, il papa rimasto nella storia per aver lasciato il suo incarico. Colui che Dante mise nell'Antinferno insieme agli Ignavi, Nanni lo richiama sulla celluloide.
Alla conferenza stampa di giovedì 14 aprile a Roma, Nanni ha detto: "Faccio un film ogni..." e la platea in coro ha completato: "morte di papa". Il film, scritto con Francesco Piccolo e Federica Pontremoli (gli stessi de Il caimano) ha per protagonista Michel Piccoli e contiene immagini vere di Piazza San Pietro durante il funerale di Papa Wojtyla.
Restando in Italia, ma scendendo forse di qualche gradino, esce nelle sale anche Se sei così ti dico sì di Eugenio Cappuccio con Emilio Solfrizzi e, udite udite, Belen Rodriguez. Dopo Natale in Sudafrica, nuova prova attoriale per la bella e talentuosa, forse, argentina.
Un'immagine da Rio
Direttamente da Hollywood arriva invece Limitless di Neil Burger, con Bradley Cooper e Robert De Niro. Limitless  è la storia di uno scrittore che grazie a una pillola scopre come usare tutto il proprio potenziale intellettivo. Vedremo quanto cervello avrà usato chi ha pensato a questo film. Testosterone limitless si prospetta in Faster, thriller con Billy Bob Thronton diretto da George Tillman Jr.
Divertimento in vista con Scream 4, nuovo capitolo dell'ironica saga horror di Wes Craven, e Rio, il film d'animazione con protagonista un volatile, un ara, brasiliano. Conclude il quadro Il colore del vento, il documentario di Bruno Bigoni sui porti del Mediterraneo.


giovedì 7 aprile 2011

Goodbye Mama, il film dell'amica di Bondi


Mara Carfagna sta per premiare a Venezia Michelle Bonev
Sta arrivando. L’evento cinematografico dell’anno si avvicina. Venerdì 8 aprile esce in 80 sale cinematografiche Goodbye Mama di Michelle Bonev. La bulgara, vero nome Dragomira Boneva, ha un ruolo di primo piano nel film, che ha scritto, prodotto, diretto e interpretato. Dragomira, tra l’altro, è una cara amica del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Eh sì, perché non esistono solo le veline e le Olgettine. Il premier ama conoscere anche donne di elevato spessore artistico e culturale. Come la brava Dragomira, che è stata omaggiata durante l’ultima Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia di un premio speciale ad hoc, l’Action for Women, consegnatole direttamente da Sandro Bondi, quando ancora Pompei non era crollata e lui sedeva comodo sulla poltrona del ministero dei beni culturali. 
Una scena del film Goodbye Mama
Ora su quella poltrona c’è Galan, vedremo sulle poltrone delle sale italiane quanta gente ci sarà a seguire il film. Goodbye Mama è un film autobiografico in cui si racconta la storia di tre generazioni. Madre, nonna e nipoti (femmine) i personaggi. Gli argomenti sono i conflitti familiari, le barriere sociali e l’abbandono degli anziani in Bulgaria. Un tema che, evidentemente, Dragomira sente molto.

lunedì 4 aprile 2011

Un week-end al cinema

Al posto del pesce, il primo aprile ha portato con sé tanta pellicola. Eh sì, perché venerdì in sala sono usciti parecchi film interessanti. A partire da La fine è il mio inizio di Jo Baier, che vede protagonista il grande giornalista Tiziano Terzani interpretato da Bruno Ganz. Prodotto in Germania, il film è basato sul libro-testamento curato dal figlio di Terzani, Folco e ha un grande cast, con Elio Germano e Andrea Osvart al fianco di Ganz. I pareri sul film sono molto discordanti, ma l’interesse è assicurato per la figura di cui si parla. Restando all’Italia si è guadagnato la copertina Boris – Il film, adattamento cinematografico della fortunata serie televisiva. Il trio Ciarrapico/Torre/Vendruscolo prende come di consueto di mira il mondo del cinema e della soap all’italiana. Un mondo scadente, semi amatoriale, mediocre. Le risate sono assicurate. Un po’ meno certe quelle in Kick Ass, ennesima parodia supereroistica firmata da Matthew Vaughn e con Nicholas Cage, ormai riciclatosi nel filone fantastico-demenziale. Ma la vera notizia della settimana è il ritorno al cinema di John Carpenter con The Ward, meno horror e più thriller rispetto ai suoi lavori del passato. Erano dieci anni esatti che il regista cult di 1997 – Fuga da New York e Grosso guaio a Chinatown non girava un lungometraggio. Una decade passata senza particolari rimpianti da Hollywood, se è vero che The Ward negli Stati Uniti è uscito direttamente in dvd. Vedremo se in Italia l’accoglienza sarà migliore. Dulcis in fundo, il coreano Poetry, di cui si dice un gran bene. Il film di Lee Chang-dong ha vinto la Palma d’oro per la migliore sceneggiatura al festival di Cannes 2010 ed è la ricetta ideale per chi è alla ricerca di un film d’autore. Fino al prossimo venerdì.

venerdì 18 febbraio 2011

FILM IN SALA, 18 febbraio

Weekend ricco di uscite quello che parte con venerdì 18 febbraio. E quando diciamo uscite diciamo uscite. Di film interessanti. Belli? Staremo a vedere. 
Innanzitutto esce Il Grinta dei fratelli Coen, remake del celebre western con cui John Wayne vinse il suo unico Oscar nel 1969. Presentato al Festival di Berlino e in concorso per l'Oscar, Il Grinta può contare su un cast pazzesco: Matt Damon, Josh Brolin e Jeff Bridges, l'attore coeniano per eccellenza. Interessante vedere il ritorno dei Coen al genere: dopo la parentesi alleniana di A Serious Man, mancava la decostruzione del western nella loro ricca filmografia.
Non suscita meno interesse l'uscita di Black Swan (Cigno nero), non fosse altro per la presenza della magnifica Natalie Portman, favorita numero uno per il primo Oscar della sua carriera. E' la storia di una ballerina di danza classica che vive uno sdoppiamento di personalità come il personaggio che interpreta sul palco. I film di Aronofsky o si amano o si odiano. Chi l'ha visto all'ultimo festival di Venezia l'ha detestato o adorato, senza mezzi termini. Un po' la stessa cosa era successa con i suoi precedenti Requiem for a Dream  e The Wrestler, uno dei più bei film americani degli ultimi anni. Con Cigno Nero, Aronofsky promette di tornare alle sue atmosfere dark e allucinogene, che lo avevano fatto conoscere ai cinefili di mezzo mondo con il suo stupendo debutto di Pi greco.
Arriva in sala anche A Winter's Bone (Un gelido inverno nella traduzione italiana), un piccolo film indipendente che ha consacrato il talento della giovane Jennifer Lawrence, candidata anche lei agli Oscar che verranno consegnati il prossimo 27 febbraio. La Lawrence interpreta un'adolescente che si ritrova a dover sostituire i genitori nell'educare i suoi due fratelli minori, e difenderli dall'imminente sfratto. 
Torna sul grande schermo anche James L. Brooks, il papà dei Simpsons. Era da Spanglish del 2004 che Brooks non girava un film. Ora esce Come lo sai, commedia con Reese Whitterspoon e Jack Nicholson, che aveva recitato con Brooks già in Qualcosa è cambiato
Sembrano sacrifricabili Amore&altri rimedi, firmato da Ed Zwick (L'ultimo samurai) e Io sono il  numero quattro di D.J. Caruso, ennesimo primo capitolo di una fantasaga. Speriamo che i seguiti restino nel cassetto. Così, a partito preso.
Ricapitolando, nel weekend del perfetto cinefilo ci devono entrare: 
  • Il Grinta
  • Il cigno nero
  • Io sono un autarchico (in programmazione su Fuori orario, Rai 3, nella notte tra venerdì 18 e sabato 19)
  • Un gelido inverno
  • Inter-Cagliari (non si può passare la vita davanti allo schermo)    

venerdì 28 gennaio 2011

Venerdì 28 gennaio: i film in uscita

Ecco i film in uscita oggi nelle sale italiane.
-Il discorso del re. Plurinominato agli Oscar, 12 candidature, esce anche in Italia il film diretto da Tom Hooper con un Colin Firth descritto come fenomenale. Il buon Colin sembra vicinissimo a cogliere quell'Oscar soffiatogli lo scorso anno da Jeff Bridges con il ruolo del balbuziente re Giorgio VI. Biopico, agiografia, quadro storico sono alcune delle definizioni che hanno accompagnato le prime visioni al film. Sicuramente da vedere per capire se all'Academy hanno bevuto oppure no.

Aggiungi didascalia
-The Green Hornet. Il nuovo film di Michel Gondry, il regista degli ottimi Eternal Sunshine of the Spotless Mind, L'arte del sogno e Be Kind Rewind. The Green Hornet è un supereroe dei fumetti, il Calabrone Verde, ma anche uno show televisivo condotto da Bruce Lee. Interessante capire come la visionarietà di Gondry si sia incontrata con una storia supereroistica e se il 3d in questo caso sarà funzionale al film. Nel cast Seth Rogen e Cameron Diaz, al suo secondo flirt supereroistico dopo il Mask di Jim Carrey.  

-Parto col folle. Robert Downey Jr. è l'unico motivo per cui si potrebbe pensare di andare a vedere il nuovo film di Todd Phillips. Si preannuncia una commedia on the road dalla comicità erotico-demenziale che tanto funziona negli Stati Uniti (e anche in Italia).
-Vento di primavera. In concomitanza con la Giornata della Memoria di giovedì 27 gennaio, è già in sala questo film della francese Roselyn Bosch, che racconta l'Olocausto francese. Jean Reno e Melanie Laurent sono due garanzie, sotto diversi punti di vista, ma l'operazione potrebbe risultare indirizzata prettamente a un pubblico scolastico.

-Febbre da fieno. Una commedia delicata e senza parolacce. E' questo il modo in cui è stato sponsorizzato il film della semidebuttante Laura Luchetti, che racconta un amore di provincia tra un negoziante e la sua commessa. I nomi degli attori sono giovani e buoni, Diane Fleri su tutti.

-Yattaman - Il film. Live action del celebre anime giapponese. La trasposizione al cinema è firmata da Takeshi Miike, autore conosciuto per la sua mescolanza di generi e per i suoi riferimenti alla cultura popolare, non solo orientale. 

Cosa vedere? Il discorso del re per capire la sua reale portata, The Green Hornet per fiducia in 3d. Se avanza tempo, si può concedere una chance a Laura Luchetti e al suo Febbre da fieno. Se avanza altro tempo, leggete un libro.

venerdì 14 gennaio 2011

Venerdì 14 gennaio: i film in uscita

Finisce la settimana e torna a sentirsi la febbre del venerdì sera. E' il giorno in cui nei cinema arrivano le nuove uscite. E venerdì 14 gennaio è il primo venerdì di uscite dell'anno, visto che con le festività natalizie le date di uscita dei film erano state sfalsate. Ma cosa arriva questa settimana in sala?
Il titolo più atteso è sicuramente La versione di Barney, tratto dall'omonimo, celebratissimo romanzo di Mordecai Richler. L'irriverente storia di un uomo alla perenne ricerca di qualcosa che non ha, con un soggetto che sembra preso dal terzo fratello Coen, che di nome sembra faccia Woody. Regia di Richard J. Lewis, onesto mestierante delle varie serie di CSI. Interprete principale il grande Paul Giamatti, già in odore di Oscar. Il film, trascurato dalla giuria allo scorso festival di Venezia, potrebbe prendersi la rivincita al botteghino.
Il pubblico andrà certamente a vedere Vi presento i nostri, terzo capitolo della saga dei Fotter e dei Byrne. Il cast è sempre più smisurato: a Ben Stiller, Robert De Niro, Dustin Hoffmann e Barbra Streisand si aggiungono Jessica Alba, Harvey Keitel e Owen Wilson. Il problema è che il prodotto sembra stanco e bolso già dal trailer. Ci si annoia in un minuto e mezzo, figurarsi con il film intero.
La fame di chi ama le catastrofi futuristiche c'è Skyline, che dalle immagini circolate in anteprima sembra tanto la classica spacconata di effetti speciali e rumori in dolby di inzio anno. Per i bambini, arriva L'orso Yoghi, ovviamente in 3d come vuole la moda del momento. 
Per chi volesse andarsi a vedere qualcosa di diverso, arriva Kill me Please, l'irriverente film di Olias Barco, regista francese e transfugo in Belgio, paese che sta producendo parecchie opere non convenzionali negli ultimi tempi. Humour nero e riflessioni non banali sull'eutanasia sono la ricetta del film. Insomma, a chi ha due serate da dedicare al cinema consigliamo Barney&Barco. Buona visione.

domenica 2 gennaio 2011

I film del 2011

Una delle rere immagini reperibili di Tree of Life
Il 2011 sarà l’anno dei film tratti dai fumetti, dei sequel e dei prequel, dei sequel e dei prequel dei film tratti dai fumetti. Oppure da videogiochi. Ma sarà anche l’anno dei grandi autori. Alcuni tornano a fare cinema dopo parecchi anni. È il caso di Terrence Malick, alla sua quinta regia in 37 anni. A cinque anni di distanza da The New World, Malick torna al cinema con Tree of Life, film che è già una piccola leggenda prima di uscire nelle sale. Doveva essere pronto per Cannes lo scorso maggio, poi si diceva sarebbe stato il colpo a effetto di Venezia. Niente di tutto questo. Il perfezionista Malick sta ancora ultimando la postproduzione della pellicola, nel cui cast figurano Brad Pitt e Sean Penn.
Sean Penn, rocker nel nuovo
film di Paolo Sorrentino
A proposito di Sean Penn, sarà lui il protagonista del primo film hollywoodiano di Paolo Sorrentino, This Must Be the Place, storia di un ex rocker alla ricerca del militare che ordinò l’uccisione del padre. Ma il 2011 comincia con Clint Eastwood e il suo nuovo thriller paranormale, Hereafter, già passato sugli schermi italiani al Torino Film Festival. Sempre il 5 gennaio esce Che bella giornata di Checco Zalone, che ci riprova dopo l’ottimo risultato (commerciale) di Cado dalle nubi. Lo stesso giorno esce Tamara Drewe di Stephen Frears, il regista di Relazioni pericolose e The Queen. Restando a gennaio, in programma La versione di Barney e Vallanzasca di Michele Placido (il 21). A febbraio arrivano Le avventure di Gulliver con Jack Black, e poi una folta schiera di film d’autore: Biutiful di Alejandro Inarritu con un eccezionale Javier Bardem, Another Year di Mike Leigh, 127 ore di Danny Boyle e Black Swan di Darren Aronofsky. Attesissimo Il Grinta dei fratelli Coen con Jeff Bridges e Matt Damon, in uscita il 18 febbraio.
Per l’estate, uscirà il solito Woody Allen con Midnight in Paris, girato a Parigi con una piccola parte della prémiere dame Carla Bruni. Sul finire dell’anno dovrebbe invece vedere la luce Dark Shadows, la nuova fiaba gotica della premiata ditta Tim Burton-Johnny Depp. Non c’è ancora una data precisa per Nanni Moretti e il suo Habemus Papam, ma la primavera dovrebbe essere il momento giusto. Nessuna data ufficiale anche per Sinatra, il biopic a firma di Martin Scorsese.
Chris Evans con lo scudo di Capitan America
Fumetti, dicevamo. Nel 2011 arriveranno in sala: Sin City 2, Conan, Capitan America con Chris Evans e Samuel L. Jackson, Thor di Kenneth Branagh, The Wolverine di Darren Aronofsky, X-Men: First Class, Green Lantern, Deadpool. Meritano una citazione a parte Green Hornet di Michel Gondry, lettura impertinente dei miti supereroistici, e Dylan Dog, adattamento della mitica serie di Sergio Bonelli. Restando in tema di fumetti, torna al cinema anche il cartoonist Kevin Smith, regista di Dogma e Clerks, con l’horror Red State.
Hollywood razzia ormai qualsiasi fonte, compresi videogiochi e cartoni animati. In arrivo così i film su World of Warcraft di Sam Raimi, Puffi, Le avventure di Tintin con la regia di Steven Spielberg, Tre moschettieri in 3d di Paul W.S. Anderson, Cappuccetto rosso di Catherine Hardwicke.
Continua l’epidemia dei seguiti: Scream 4, Fast and Furious 5, Terminator 5, Scary Movie 5, Sherlock Holmes 2 di Guy Ritchie, Rambo VMission Impossible Ghost Protocol, il prequel di Robocop di Darren Aronofsky. A luglio finisce l’epopea di Harry Potter con la seconda parte de I doni della morte. Penultimo capitolo per la saga di Twilight con Breaking Dawn Part I. In Italia ci difendiamo con Benvenuti al nord e Femmine contro maschi, seguiti di Benvenuti al sud e Maschi contro femmine, ma anche con Manuale d’amore 3.
Segnalazione finale per Sucker Punch di Zack Snyder, regista visionario di 300 e del sottovalutato Watchmen. Guarda caso, due fumetti.