Visualizzazioni totali

Visualizzazione post con etichetta Spazio Oberdan. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Spazio Oberdan. Mostra tutti i post

domenica 24 luglio 2011

L'AGENDA DEL CINEMA, Tutti i film di domenica 24 luglio

Gli appuntamenti del cinefilo milanese

  • Cinema in piazza: Radio America, Robert Altman. Ore 21,30, Piazza Città di Lombardia.
  • Arianteo Umanitaria: Illegal, Mallet-Depasse. Ore 21,30, via San Barnaba 48.
  • Arianteo P.ta Venezia: Tron Legacy (Kosinski). Ore 21,30, Bastioni di P.ta Venezia 3.
  • Arianteo Conservatorio: Boris e concerto Parade des solistes. Ore 21, via Conservatorio 12.
  • Spazio Oberdan: 16,30 Divorzio all'italiana (Germi); 18,30 Il ferroviere (Germi); 21 Let's get Lost (Weber)
  • Centrale. Ballkan Bazar (Budina) ore 18, 20 e 22,30. Via Torino.
  • Ducale. A qualcuno piace caldo (Wilder). Ore 15; 17,30; 20 e 22,30. Piazza Napoli.

giovedì 14 luglio 2011

L'AGENDA DEL CINEMA, Tutti i film a Milano (14 luglio)

Gli appuntamenti del cinefilo milanese

  • Arianteo Umanitaria. Una vita tranquilla (Cupellini). Ore 21,30. Via San Barnaba 48.
  • Arianteo Porta Venezia. Wall Street 2 (Stone). Ore 21,30. Bastioni di Porta Venezia 3.
  • Arianteo Conservatorio. Precious (Daniels) e concerto. Ore 21. Via Conservatorio 12.
  • Spazio Oberdan. Ore 19 Primavera, estate, autunno e ancora primavera (Ki-Duk); ore 21 What Happened on Pam Island
  • Cinema Gnomo. Ore 18,30 e 21 Cirkus Columbia. Via Lanzone 30.
  • Caffetteria degl Atellani. Rassegna "Cinema al cubo". Underwater Love (Shinji Imaoka). Ore 21. Via Moscova 28.
  • Sound&Motion Pictures. London Boulevard (Monahan) in lingua originale. Cinema Mexico, via Savona 57. Ore 17,40, 20 e 22,15.

mercoledì 13 luglio 2011

L'AGENDA DEL CINEMA, Tutti i film a Milano (13 luglio)

Gli appuntamenti del cinefilo milanese

  • Arianteo Umanitaria. La versione di Barney (R.J. Lewis). Ore 21,30. Via San Barnaba 48
  • Arianteo Conservatorio. La bellezza del somaro (Castellitto) e concerto. Ore 21. Via Conservatorio 12.
  • Arianteo Porta Venezia. Potiche - la bella statuina (Ozon). Ore 21,30. Bastioni di Porta Venezia, 3.
  • Spazio Oberdan. Ore 16,30 Piccolo Buddha (Bertolucci). Ore 19 What Happened on Pam Island (Kubarska). Ore 21 Samsara (Nalin). Viale Vittorio Veneto 2.
  • Cinema Gnomo. Cirkus Columbia (Tanovic). Ore 18,30 e 21. Via Lanzone 30.
  • Uscite in sala. Harry Potter e i doni della morte - parte 2

venerdì 8 luglio 2011

L'AGENDA DEL CINEMA, Tutti i film del week-end (8-10 luglio)

Gli appuntamenti del cinefilo milanese

Venerdì 8 luglio
  • Arianteo Conservatorio. Poetry (Lee Chang-Dong) e concerto “Poetiche comunicanti”. Ore 21, via Conservatorio 12.
  • Arianteo Porta Venezia. American Life (Sam Mendes). Ore 21,30, Bastioni di P.ta Venezia 3.
  • Arianteo Umanitaria. Angele et Tony (Delaporte). Ore 21,30, via San Barnaba 48.
  • Cinema e buddismo. L'arpa birmana (Ichikawa). Ore 19, Spazio Oberdan.
Sabato 9 luglio
  • Arianteo Conservatorio. Inception (Nolan) e concerto “Ossimori coincidenti”. Ore 21, via Conservatorio 12.
  • Arianteo Porta Venezia. Qualunquemente (Manfredonia). Ore 21,30, Bastioni di P.ta Venezia 3.
  • Arianteo Umanitaria. The Fighter (Russell). Ore 21,30, via San Barnaba 48.
  • Cinema e buddismo. Primavera, estate, autunno, inverno... (Ki-Duk). Ore 21,30, Spazio Oberdan.
Domenica 10 luglio
  • Arianteo Conservatorio. Non lasciarmi (Romanek) e concerto “I fiori di Franz e il destino”. Ore 21, via Conservatorio 12.
  • Arianteo Porta Venezia. Last Night (Tadjedin). Ore 21,30, Bastioni di Porta Venezia 3.
  • Arianteo Umanitaria. London River (Bouchareb). Ore 21,30, via San Barnaba 48.
  • Spazio Oberdan. What happened on Pam Island? (Eliza Kubarska). Ore 21,15, Spazio Oberdan.

venerdì 1 luglio 2011

L'AGENDA DEL CINEMA, Tutti i film del week-end a Milano

Gli appuntamenti del cinefilo milanese tra venerdì 1 e domenica 3 luglio

VENERDI' 1 LUGLIO
  • Film in uscita: Transformers 3 (Michael Bay); Cars 2 (John Lasseter); Passanante (S. Colabona); Libera uscita (Bobby e Peter Farrelly)
  • Arianteo Conservatorio. Ore 21 Uomini di dio (Xavier Beauvois) precedeuto dal concerto "Genio e misticismo" con musiche di Liszt. (Via Conservatorio 12, 6,50 euro)
  • Arianteo Umanitaria . Ore 21,30 Il Grinta (Coen). Via San Barnaba 48, 6,50 euro
  • Arianteo Porta Venezia. Ore 21,30 Four Lions (C. Morris). Bastioni di Porta Venezia 3, 6,50 euro.
  • Spazio Oberdan. Rassegna "Cinema e buddismo". Ore 21,30 Kalachakra di Werner Herzog. Viale Vittorio Veneto 2 (5,50 euro)
  • Cinema Gnomo. Ore 21 Un gelido inverno di D. Granik (5,50 euro)
  • Apollo Spazio Cinema. Ore 21 "Telefilm Festival 2011". Galleria De Cristoforis
  • La Milanesiana. Ore 21 evento "Arte, scienza e bugie". Letture di Konstantin Novoselov, Marc Fumaroli e Michael Cunningham, proiezione di Passione di John Turturro e concerto con L'amante improvviso di Peppe Servillo. Teatro dal Verme, Via San Giovanni sul Muro 2
SABATO 2 LUGLIO
  • Arianteo Conservatorio. Biutiful di Inarritu introdotto dal concerto "Un'altra musica". Ore 21, via Conservatorio 12
  • Arianteo Umanitaria. Noi credevamo di Mario Martone. Ore 21,30, via San Barnaba.
  • Arianteo Porta Venezia. La passione di Carlo Mazzacurati. Ore 21,30, Bastioni di Porta Venezia.
  • Cinema e buddismo. Ferro 3 di Kim Ki-Duk. Ore 21,30, Spazio Oberdan
  • La Milanesiana. "Natura, numeri, bugie e una lunga notte". Letture di Jerzy Skolimowski, Piergiorgio Odifreddi e Cédric Villani, proiezione di The Shout di Jerzy Skolimowski e concerto con New World Sinfonia di Al di Meola. Ore 21, Teatro dal Verme. 
DOMENICA 3 LUGLIO
  •  Arianteo Conservatorio. Il cigno nero di Darren Aronofsky preceduto dal concerto "Ironia del destino". Ore 21, via Conservatorio 12.
  • Arianteo Umanitaria. Urlo di R. Epstein. Ore 21,30, via San Barnaba.
  • Arianteo Porta Venezia. Source Code di Duncan Jones. Ore 21,30, Bastioni di Porta Venezia.
  • Spazio Oberdan. 16,30 Piccolo buddha (Bertolucci), 19 La samaritana (Ki-Duk), 21 "Arcipelago Film Festival"

giovedì 30 giugno 2011

Cinema e buddismo, una rassegna spirituale

Primavera, estate, autunno, inverno e ancora primavera. Una logica stringente non c'è che dire. Alla scansione temporale non si scappa. Spesso però il tempo ci sfugge di mano ed esistiamo senza vivere. La rassegna "Cinema e buddismo. Pensiero, riflessione e spiritualità" in programma allo Spazio Oberdan di Milano dal 29 giugno al 17 luglio prova a farci ricordare l'importanza del ritiro interiore.
E lo fa con una serie di film direttamente o indirettamente influenzati dalla filosofia buddista. A farla da padrone è il regista coreano Kim Ki-Duk, di cui vengono proiettati i quattro film più noti: L'arco, La samaritana, lo splendido Ferro 3 e appunto Primavera,estate ecc. ecc. Ki-Duk che tra l'altro è tornato alla regia dopo tre anni di silenzio. Inconsueto per lui, visto che tra il 2000 e il 2008 aveva sfornato 12 film. La sua nuova opera, Arirang, è stata presentata all'ultimo festival di Cannes fuori concorso e ancora non c'è una data di uscita nelle sale italiane.
Poi ci sono i due documentari inediti su grande schermo per Milano Figlie del Tibet e Tibet il grido di un popolo (premiati in vari festival internazionali), i misconosciuti Samsara e Perché Bodhi Dharma è partito per l’oriente?. Spazio anche ai grandi maestri con il controverso Piccolo Buddha di Bernardo Bertolucci e Kalachakra – La ruota del tempo, uno dei migliori esempi, mai distribuito nelle sale, della curiosità visionaria per l’uomo del grandissimo Werner Herzog. La vera chicca è L'arpa birmana di Kon Ichikawa, un bellissimo film del 1956 ambientato durante la seconda guerra mondiale.

Lorenzo Lamperti

lunedì 16 maggio 2011

Tutto Tarkovskij allo Spazio Oberdan

L'immagine dell'assoluto. Così si chiama la rassegna che lo Spazio Oberdan di Milano dedica al cinema di Andrej Tarkovskij, uno dei più grandi registi russi di sempre. Un cinema difficile, non per tutti i gusti, fatto di estetica, lunghi piani sequenza, alternanza tra i bianchi e nero e il colore. Spesso straordinario, talvolta manieristico. Sempre immaginistico, comunque originale. Si potrebbe dire unico.
Tarkovskij non poteva essere che un regista cinematografico. Un talento visivo pazzesco, come dimostrano anche le sue polaroid in mostra sempre all'Oberdan fino al 12 giugno. Un talento che è impossibile non notare già ne Il rullo compressore e il violino, mediometraggio d'esordio che Tarkovskij realizzò per diplomarsi all'Istituto di cinematografia dell'Urss. Martedì 17 maggio alle 20,30 la rassegna prende ufficialmente il via con un evento speciale: la proiezione de L'infanzia di Ivan, con cui Tarkovskij vinse il Leone d'oro a Venezia. Presente in sala, Andrej Andreevic, suo figlio, che vive da molti anni in Italia, a Firenze. Figlio di Andrej e nipote di Arsenij, grande poeta del secolo scorso.
Fino al 9 giugno sarà possibile assistere a tutti i film di Tarkovskij, che non sono poi molti, ma tutti molto densi. A partire da Andrej Rublev, un bianco e nero entrato nella leggenda del cinema, per proseguire con Solaris, ovvero la fantascienza arrugginita, vecchia, replicata. Da vedere Lo specchio, il film più onirico di Tarkovskij, e Stalker, un viaggio indimenticabile tra fede e vita in un atmosfera postatomica dove la natura è morta e la wilderness è radioattiva, in anticipo sulla Road di Cormac McCarthy e John Hillcoat. Per cinefili veri, insomma per chi non ha paura di rompersi le palle, Nostalghia, girato in Toscana. Immane il suo ultimo film, Sacrificio, girato in Svezia e immerso nei paesaggi bergmaniani. Tarkovskij era già in esilio e stava per morire di lì a pochi mesi, lasciando pochi film ma tante suggestioni e tanti significati, alcuni ancora nascosti. Quello che non ha potuto lasciarci è la versione cinematografica de L'idiota di Dostoevskij, opera dalla quale era ossessionato e di cui ha riempito i suoi diari.
Le sue immagini, quelle no, non poteva riempirle meglio.


lunedì 2 maggio 2011

Vedere la scienza festival 2011


E sono quindici. “Vedere la scienza festival” nel 2011 entra in piena età adolescenziale, eppure di strada e di esperienze ne ha già fatte tante. Da semplice rassegna di film a carattere scientifico è diventato un festival internazionale. Ma da sempre mantiene lo spirito originario, quello divulgativo. Sono gratis tutte le proiezioni che si dividono tra lo Spazio Oberdan di viale Vittorio Veneto e la mediateca Santa Teresa di via Moscova tra lunedì 2 e domenica 8 maggio.
Dal film Alieni d'Amazzonia, film vincitore nel 2010
Quest’anno un occhio particolare alla chimica, in occasione dell’Anno internazionale della chimica e del centenario del Nobel a Marie Curie, che viene omaggiata con la proiezione dell’omonimo film diretto da Marie-Christine Barrault, in programma nella giornata di inaugurazione, lunedì 2 maggio. Ma attenzione particolare sarà data ai temi ambientali, in particolare sui parchi e i giardini. Tra i molti film arrivati da tutto il mondo potrebbe nascondersi qualche perla. Il programma prevede proiezioni per le scuole la mattina, festival con i film in concorso al pomeriggio, rassegna di celebri film del passato alla sera. L’obiettivo è quello di attrarre non solo un pubblico specialistico ma anche i cinefili per eccellenza. Tra i titoli in cartellone, imperdibili Oltre il giardino di Hal Ashby con un magnifico Peter Sellers, Sogni di Akira Kurosawa e il documentario di Bernardo Bertolucci La via del petrolio, che chiude la rassegna domenica 8 alle 17,30.
La scienza si può anche vedere. E non annoia.  

venerdì 15 aprile 2011

Il cinema di Sofia Coppola all'Oberdan

Somewhere. Quel "where" è lo Spazio Oberdan di Milano, che ospita da venerdì 15 a domenica 24 aprile una rassegna dedicata al cinema di Sofia Coppola. Fresca vincitrice del Leone d'Oro allo scorso festival di Venezia grazie a Somewhere, Sofia Coppola ha un profondo legame con l'Italia. A partire dalle origini, ovviamente, essendo figlia del grande Francis Ford Coppola, regista di capolavori del cinema come Il Padrino e Apocalypse Now
In cartellone i suoi quattro lungometraggi: Il giardino delle vergini suicide, Lost in Translation con Bill Murray e una giovanissima Scarlett Johansson, Marie Antoniette con Kirsten Dunst e appunto Somewhere. In aggiunta viene proiettato anche il cortometraggio Lick the Star, bianco e nero girato nel 1988. Un cinema straniato e straniante quello di Sofia Coppola, concentrato su personaggi diversi tra loro ma sempre attraversati da un malessere esistenziale che li porta a vivere non-luoghi e non-vite. Da conoscere nei prossimi giorni allo Spazio Oberdan.
Per il programma completo: www.cinetecamilano.it

venerdì 25 marzo 2011

Festival del cinema africano: Storie e immagini dalla Tunisia e paesi in rivolta


Il regista tunisino Nouri Bouzid
“La rivoluzione non deve essere politica. Deve essere prima di tutto culturale”. A dirlo Nouri Bouzid, il decano del cinema tunisino, presente a Milano per il Festival del cinema africano, d’Asia e America Latina. E il festival non è solo film, ma anche uno spazio per conoscere, confrontarsi, discutere. In particolare modo parlare della situazione di quei paesi in rivolta che stanno infiammando il Maghreb e più in generale il Medio Oriente.
Giovedì 24 marzo alle ore 17 si è svolto allo Spazio Oberdan l’incontro: “Tunisia e le altre. Storie in parole e immagini dai paesi del Mediterraneo in rivolta”. Quello che emerge è un quadro ancora incerto, nebuloso, molto più di quello che appare dai nostri mezzi di informazione che tendono a semplificare e dimenticarsi velocemente degli eventi. In questi giorni di bombe sulla Libia, di Tunisia ed Egitto non ne parla più nessuno. Come se il giorno dopo che Ben Ali e Mubarak sono stati costretti a lasciare il potere la situazione sia chiara o stabile. Ma la realtà è molto diversa, come spiega Nouri Bouzid: “La situazione è molto difficile. C’è una gran fretta di arrivare alla democrazia, ma secondo me la rivoluzione ha avuto un’eiaculazione precoce. Si sono formati tutti questi partiti microscopici che non rappresentano nessuno. E poi si parla di politica, mai di cultura. Ho molta paura che la creatura frutto di una magnifica rivoluzione apolitica muoia prima di nascere”. Più o meno la stessa paura che ha Ahmad Abdalla, regista egiziano autore dell’acclamato Microphone.
C’è anche un rappresentante del cinema algerino, Hicham Elladdaqi, che spiega perché nel suo paese non esploda la rivolta: “Ogni nazione ha una sua storia, non è che se una cosa succede in Egitto o in Tunisia debba per forza accadere anche in Algeria. Anche da noi c’è stata una rivolta. Ed è stata molo violenta, ma negli anni Novanta ancora non c’era Facebook”. In generale, è forte il richiamo al ruolo che il cinema e l’arte in genere deve avere nel processo di costruzione di una nuova società: “Noi registi dobbiamo renderci conto che abbiamo un dovere”, spiega Nouri Bouzid, “non dobbiamo scappare ma raccontare e avere il coraggio di dire se qualcosa non va come dovrebbe. Il cinema africano non può essere solo un esercizio di stile, deve essere qualcosa di più”.

domenica 20 marzo 2011

Festival del cinema africano, d'Asia e America Latina

Tanta Africa. E poi anche Asia e America Latina. Il festival del cinema più internazionale di Milano taglia il nastro della sua 21esima edizione lunedì 21 marzo. E fino a domenica 27 marzo tutti i luoghi culturali legati alla settima arte saranno pacificamente invasi da più di 80 pellicole africane, asiatiche e sudamericane. Nato nel 1991 con un chiaro intento terzomondista, il “Festival del cinema africano, d’Asia e America Latina” ha visto crescere i Paesi che rappresenta, non solo economicamente ma anche artisticamente. Oggi il cinema africano è una splendida realtà, non solo nei suoi esponenti maghrebini ma anche nelle produzioni al di là dell’equatore.
Il programma del festival è quanto mai ricco e si snoda tra Spazio Oberdan, Cinema Gnomo, Centro culturale francese, Auditorium San Fedele e Teatro Rosetum. È qui che gli spettatori potranno assistere a tutti i film in cartellone. Si comincia lunedì 21 all’Auditorium San Fedele, ore 20,30 con la presentazione di A Woman, a Gun and a Noodle Shop, nuova opera del maestro cinese Zhang Yimou, l’autore di film molto celebrati come Lanterne rosse. Da martedì il festival prende il via a tutti gli effetti, con il concorso per i lungometraggi e i cortometraggi. Due premi saranno riservati alle produzioni africane, per non dimenticare il centro gravitazionale del festival, originariamente dedicato solo al cinema del continente nero. Ci sono poi due sezioni speciali: “E tutti ridono”, una selezione di commedie comiche, e “Raiding Africa”, un progetto attraverso il quale sette giovani registi provenienti da sette diversi paesi africani, hanno avuto la possibilità di girare un film in Cina.
Oltre alle proiezioni sono in programma incontri con i registi e personalità della cultura al Festival Center, uno spazio ad hoc al casello ovest di Porta Venezia aperto da mercoledì 23 dalla 10 alle 23. Venerdì 25 marzo alle 18,30, invece, alla Feltrinelli Express in Stazione Centrale si consegna il premio “Il razzismo è una brutta storia”. Un consiglio ai milanesi, cinefili e non: un giro al Festival del cinema africano dovete farlo.

lunedì 7 marzo 2011

Milano dà anche "Sguardi altrove"


Se non ora, quando? Comincia lunedì 7 marzo la diciottesima edizione di “Sguardi altrove”, il festival del cinema femminile. Fino a domenica 13 marzo gli spazi milanesi del cinema saranno pacificamente invasi da film, video e fotografia a firma rigorosamente femminile. Gli schermi sono sempre quelli: Spazio Oberdan e cinema Gnomo. Ma non solo. A loro si aggiungono anche la Fabbrica del Vapore e la Triennale. Sguardi altrove si allarga, forte delle quasi 15mila presenze in sala nell’edizione del 2010. La selezione del 2011 è particolarmente ricca: più di 100 titoli provenienti da venti paesi. Accanto al concorso, ci sono anche le sezioni speciali, a partire da quella chiamata Cinema e volontariato, dedicata al rapporto tra il mondo del cinema e il lavoro svolto dalle associazioni europee di volontariato sui territori devastati dalle guerre.
Molta attenzione è dedicata all’Africa, con un focus su Nollywood, il cinema nigeriano ma anche con Made in Africa, una mostra alla Triennale, e una viedeo-installazione di William Kentridge. Tra gli ospiti di rilievo, ci sono Elisabetta Sgarbi e Maria Sole Tognazzi. Numerosi gli omaggi all’Italia, nell’anno dei 150 anni dell’Unità, e a Milano con documentari su Rosellina Archinto, Inge Feltrinelli e Morando Morandini.
Per il programma completo: www.sguardialtrove.it

mercoledì 2 marzo 2011

Una lettera a Elia: il cinema di Kazan all'Oberdan


Venerdì 25 febbraio è stata aperta la lettera a Elia Kazan, scritta da Martin Scorsese. Luogo della lettura, lo Spazio Oberdan di Milano. A Letter to Elia, documentario del regista italoamericano, ha aperto la rassegna dedicata dalla Cineteca Italiana al grande autore degli anni ’50-’60. Il film di Scorsese, applaudito allo scorso Festival di Venezia, raccoglie spezzoni, fotografie e interviste all’autore greco-americano, messo da parte dallo star system per le sue implicazioni col maccartismo.  
Nel 1999 Kazan riceve l’Oscar alla carriera tra la freddezza dei colleghi. Kazan è il regista che porta a Hollywood le tematiche sociali, è lo scopritore di Marlon Brando e James Dean, è il fondatore dell’Actor’s Studio di New York. Cinque i film in cartellone all’Oberdan nei prossimi giorni: Un tram che si chiama desiderio, Fronte del porto, La valle dell’Eden, America America, Gli ultimi fuochi. Dall’adattamento di Tennessee Williams con Vivian Leigh agli otto Oscar di Fronte del porto. Merita la visione soprattutto La valle dell’Eden, tratto dal romanzo di Steinbeck e con un magnifico James Dean. Manca Splendore nell’erba con Natalie Wood. Ma la lettera a Kazan merita di essere letta.

Per il programma completo: www.cinetecaitaliana.it

venerdì 28 gennaio 2011

Il cinema italiano visto da Milano

Isabella Ragonese, madrina della nona edizione della rassegna
Comincia oggi la nona edizione della rassegna Il cinema italiano visto da Milano, che fino al 6 febbraio trasforma lo Spazio Oberdan il centro del cinema del nostro Paese. Anteprime, proiezioni e incontri con i registi sono il ricco menù del festival, che verrà aperto questa sera alle 21,15 con Il primo incarico di Giorgia Cecere. L'attrice del film, Isabella Ragonese sarà anche la madrina della rassegna e sarà presente in sala durante la proiezione del film. Fiore all'occhiello del cartellone è ancora una volta il concorso "Rivelazioni", che porta sul grande schermo film inediti di giovani autori italiani, nella speranza di lanciarli verso le sale italiane. Due anni fa passò dall'Oberdan Fuga dal Call Center, che è poi diventato un piccolo caso. 
A partire da sabato, si succedono le proiezioni di novità, documentari, successi dell'ultima stagione cinematografica. Occasione per scoprire nuovi titoli e recuperare film importanti, tra cui La nostra vita di Luchetti, L'uomo che verrà di Diritti e Io sono l'amore di Guadagnino. Tra le anteprime, particolare interesse suscita Malavoglia di Pasquale Scimeca, rilettura del capolavoro di Verga, ma anche il documentario Il pezzo mancante di Alessandro Piperno, che si accosta alla storia di Gianni Agnelli. In cartellone anche il nuovo film di Silvio Soldini, e poi molti incontri con attori e registi: da non perdere la possibilità di scambiare due chiacchiere con Giuseppe Battiston, presente in sala sabato 29 gennaio dopo la proiezione del film Notizie dagli scavi
Per il programma completo: www.cinetecamilano.it

giovedì 27 gennaio 2011

Tracce di cinema, giovedì 27 gennaio

Ecco gli appuntamenti cinematografici di giovedì 27 gennaio:

* Giornata della Memoria. In occasione della commemorazione della Shoah, vengono proiettati due titoli:
-ore 18,30: Il falsario (2007) di Stefan Eruzowitky
-ore 21: Monsieur Batignole (2002) di Gérard Jugnot
Cinema Gnomo, via Lanzone 30, ingresso libero

* Sounds&Motion Pictures. Rassegna di recenti film di successo in lingua.
-ore 15, 17,30, 20, 22,30: Tamara Drewe (2010) di Stephen Frears
Cinema Mexico, via Savona 57

* Legend Film Festival. Riproposizione sul grande schermo di capolavori del passato
-ore 15, 17,30, 20, 22,30: Hollywood Party (1968) di Blake Edwards, con Peter Sellers
Cinema Arcobaleno, viale Tunisia 11

* Spazio Oberdan, viale Vittorio Veneto 2
-ore 17: Noi tre, di Pupi Avati
-ore 19: Il flauto magico, di Luzzati
-ore 21: Diario di San Pietroburgo - Mozart Requiem, di Aleksandr Sokurov

sabato 8 gennaio 2011

Cosa resterà del cinema degli anni '80

Very ordinary people. Gli anni ’80 del cinema americano rivivono dal 7 al 26 gennaio allo Spazio Oberdan di Milano in una rassegna dal titolo: “Ordinary People: il grande cinema popolare americano degli anni 80”. Dopo il realismo della New Hollywood e la poetica dell’antieroe, negli anni Ottanta il cinema americano torna a sfornare eroi. Icone. Spesso non più in carne e ossa, E.T. docet. È il nuovo decennio dei divi: Robert De Niro, Al Pacino, Dustin Hoffmann, Jack Nicholson, Meryl Streep, Harrison Ford e chi più ne ha più ne metta.
È il decennio dei grandi film popolari: Ritorno al futuro, Indiana Jones, E.T., I Goonies e tanti altri. La Cineteca di Milano ha operato una selezione e propone una serie di titoli mitici, che toccano un po’ tutti i generi.
Un'immagine di Ufficiale e gentiluomo
Gente comune di Robert Redford, Kramer contro Kramer con Dustin Hoffmann e Meryl Streep, e Il grande freddo di Lawrence Kasdan offrono riflessioni sulla famiglia americana e sui rapporti interpersonali nella società degli eighties. Ufficiale e gentiluomo e American Gigolò con Richard Gere, Flashdance e La mia Africa di Sydney Pollack sono alcuni dei grandi melodrammi sentimentali del decennio. E.T., Blade Runner e Cocoon di Ron Howard sono solo degli esempi, molto diversi tra loro, del grande successo che il cinema di fantascienza ha avuto negli anni ’80. C’è spazio anche per il gangster movie, con Gli intoccabili di Brian De Palma, e per il cinema d’autore con Manhattan di Woody Allen e Full Metal Jacket di Kubrick.
Selezione parziale e arbitraria, certo, ma utile per andare a riassaporare l’atmosfera di un cinema “arrivato e già/scivolato via”.

Per il programma completo: http://www.cinetecamilano.it/.