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sabato 12 marzo 2011

Il fascino del male

Quattro serate sul tema Villain e serial killer. Luogo, il cinema Rondinella di Sesto San Giovanni, sala molto attenta al cinema indipendente e molto attiva sul recupero di pellicole di qualità. Venerdì 11 marzo sarà il secondo di quattro venerdì dedicati al fascino del male nel cinema. La rassegna, diretta da Massimo Zanichelli, ha preso il via venerdì 4 marzo con la proiezione di M, il mostro di Dusseldorf, il capolavoro di Fritz Lang con Peter Lorre. Venerdì 11 marzo alle 21 spazio a L’occhio che uccide di Michael Powell. Sono tanti i personaggi “cattivi” che hanno appassionato il pubblico nel corso dei decenni. Un posto importante in questa tradizione lo occupa l’Hannibal di Anthony Hopkins, protagonista de Il silenzio degli innocenti di Jonathan Demme, in programma venerdì 18 marzo. La rassegna si chiude con l’agghiacciante Funny Games, straordinario film dell’austriaco Michael Haneke. Non il remake del 2008 con Michael Pitt e Naomi Watts, ma l’originale europeo del 1997, ancora più terrificante per l’anonimato degli attori che fa sembrare ancora più vicino allo spettatore la possibilità dell’orrore. Da vedere.

Schermi del corpo

Corpi che cambiano, mutano, si incontrano. Il cinema è il luogo principe del corpo. Prova a renderne conto la rassegna “Schermi del corpo”, organizzata dal cinema Anteo di via Milazzo. Curato dal gruppo di Pedagogia immaginale dell’Università Bicocca, il ciclo si articola in quattro appuntamenti. Per quattro domeniche mattina, alle 11, il cinema Anteo diventa luogo di visione e discussione del e sul cinema. La rassegna è cominciata, domenica 6 marzo, con Legami di Pedro Almodòvar. Domenica 13 si prosegue con il bellissimo Time, del grande regista coreano Kim Ki-Duk. Un film sulla trasformazione del corpo e dell’identità, sul legame tra esteriorità e anima. Si prosegue domenica 20 con Crash di David Cronenberg, trasgressivo viaggio nell’intreccio tra eros e thanatos. Conclusione domenica 27 marzo con Fight Club di David Fincher. Dopo ogni proiezione, spazio alla riflessione sugli spunti dati dalla visione dei film.

mercoledì 9 marzo 2011

Italia, arriva la rivoluzione digitale

Film al cinema? Roba vecchia. Sono 600 le sale italiane dotate di schermi digitali. Essere davanti a ognuno di essi significa essere alla Scala di Milano, o al Covent Garden di Londra o al Bolshoi di Mosca. Eh sì, perché i capolavori della lirica stanno invadendo il campo. E non solo loro, ma anche concerti pop e rock. Dalla Cavalleria rusticana ai Metallica, dalla Carmen a Valerio Scanu. Gli spettatori dei cinema sono messi sempre più in contatto con gli eventi musicali. E gli spettatori rispondono bene, c’è molto interesse di fronte a un fenomeno sempre più diffuso.
All’origine, i primi cinematografi non proiettavano solamente i film. Le pellicole erano intervallati da spettacoli di vaudeville o da numeri comici. Oggi come allora il cinema non è più un luogo consacrato esclusivamente ai film. I film possono essere fruiti in sempre più modi e canali di visione e le sale rispondono contaminando la propria funzione cinematografica con altre iniziative.  Gli schermi non si aprono solo per il teatro e la musica, anche per altri eventi. Non ultimi, quelli sportivi. Lo scorso maggio il cinema Odeon di Milano ha proiettato la prima partita di calcio in 3d: Roma-Inter finale di Coppa Italia. C’è chi dice che in qualche anno si arriverà a multiplex aperti 24 ore su 24 con una diversificazione totale di programmi e domande intercettate. Finché un giorno dire: “Vado al cinema” sarà sinonimo di “Vado al supermercato”.

martedì 8 marzo 2011

Horror&Motion, Dylan Dog compie gli anni


25 anni. Compie un quarto di secolo Dylan Dog, l’indagatore dell’incubo. Milano festeggia il compleanno del celebre eroe dei fumetti creato da Tiziano Sclavi e targato Sergio Bonelli editore. La festa si celebra all’Horror&Motion dall’8 all’11 marzo, che anticipa Cartoomics, la fiera dei fumetti in programma dall’11 al 13 marzo alla Fieramilanocity. Horror&Motion regala a Dylan Dog una tre giorni su di lui. Nel pacchetto tanti film. In programma ci sono tanti classici del cinema di paura che hanno ispirato le storie di Dylan Dog, o che viceversa si sono ispirati al fumetto, da La notte dei morti viventi di George A. Romero a Shadow di Federico Zampaglione. A seguire, documentari su maestri del fumetto italiano come Sergio Toppi, Andrea Pazienza e Dino Battaglia. Al fianco delle proiezioni, tanti incontri con sceneggiatori e disegnatori del fumetto di Sergio Bonelli. Sembra davvero di rivivere l’atmosfera del Dylan Dog Horror Fest che si svolgeva a Milano negli anni Novanta. Il tutto in attesa dell’arrivo in sala, venerdì 18 marzo, di Dylan Dog – Il film. 

Il cinema italiano degli anni '60 si impara all'Anteo

Parte martedì 8 marzo al cinema Anteo di via Milazzo il corso "Il cinema italiano degli anni Sessanta. Storia e critica". 14 incontri con critici e storici del cinema per provare a gettare luce sul periodo d'oro della nostra arte cinematografica. I nomi dei "docenti" sono di tutto rispetto: Paolo Mereghetti, Luca Malavasi e Alberto Pezzotta. L'incontro dell'8 marzo comincia alle 18,30 e termina alle 22,15. Dalla seconda lezione in poi l'orario diventa 19-22. Ogni incontro prevede la visione integrale di un film e a seguire la lezione vera e propria. Il ciclo è diviso in due moduli: i primi cinque incontri offriranno un approccio critico al film, i successivi nove invece si slegheranno dal contesto esclusivamente cinematografico e si parlerà del ruolo che le opere hanno nella cultura e nel costume italiani. La selezione di film è straordinaria e va da La dolce vita di Fellini, protagonista del primo incontro a La notte di Antonioni, da film di Francesco Rosi ad altri di Marco Bellocchio.

Per informazioni e iscrizioni: OffiCine - Ilaria Frigerio officine@ied.it, tel. 025796951.

Ecco il programma completo:

Primo modulo. Guida (critica) ai capolavori italiani.

8 marzo: La dolce vita , di Federico Fellini  con Paolo Mereghetti

15 marzo: Io la conoscevo bene , di Antonio Pietrangeli con Luca Malavasi

22 marzo: La presa del potere di Luigi XIV , di Roberto Rossellini  con Luca Malavasi

31 marzo: La notte , di Michelangelo Antonioni con Alberto Pezzotta

5 aprile: Salvatore Giuliano , di Francesco Rosi con Alberto Pezzotta

 
Secondo modulo. Per una storia del cinema italiano degli anni sessanta.

14 aprile: L’evoluzione della commedia: Una vita difficile , di Dino Risi con Paolo Mereghetti

26 aprile: Sotto i colpi della censura: L’ape regina , di Marco Ferreri con Alberto Pezzotta

5 maggio: Piccolo è (molto) bello: La ricotta e Che cosa sono le nuvole , di Pier Paolo Pasolini con Alberto Pezzotta

12 maggio: L’horror all’italiana: La maschera del demonio , di Mario Bava con Alberto Pezzotta

24 maggio: L’”altro” western all’italiana: Il grande silenzio , di Sergio Corbucci con Alberto Pezzotta

7 giugno: Il cinema civile: Il giorno della civetta , di Damiano Damiani con Luca Malavasi

28 giugno: L’altra faccia del Boom: Il maestro di Vigevano , di Elio Petri con Luca Malavasi

5 luglio: Arriva il Sessantotto: La Cina è vicina , di Marco Bellocchio con Luca Malavasi

12 luglio: La nascita di Carosello, la televisione fa cinema in 3 minuti con Luca Malavasi

lunedì 7 marzo 2011

Silvio forever

Per sempre Silvio. Sul Tg1 sì, non sulla Rai. O quantomeno non il trailer del film diretto da Roberto Faenza e sceneggiato dai due giornalisti Gianantonio Stella e Sergio Rizzo. Silvio forever, progetto segretissimo fino a una settimana fa, uscirà nei cinema venerdì 25 marzo, ma la televisione pubblica ha deciso di oscurarne lo spot. Una scelta definita sbagliata persino da Vittorio Feltri. Il motivo della decisione? L’intro in cui mamma Rosa Berlusconi definisce il nostro Presidente del consiglio “un uomo unico”. Ma intanto la biografia non autorizzata del premier ha raggiunto il primo risultato: mantenere il silenzio fino a poche settimane dall’uscita in sala e fare invece parlare di sé dopo l’annuncio della sua esistenza. Silvio forever è un film di montaggio, con l’utilizzo di materiali di repertorio, spezzoni di telegiornali e trasmissioni, videomessaggi e interviste. Tutto il resto è un mistero, compreso il numero di copie in cui sarà distribuito nelle sale. Pochi giorni prima dell’inizio del processo che vede Silvio accusato di concussione e prostituzione minorile, gli italiani avranno la possibilità di ricordare la storia personale dell’uomo attorno a cui ruota il Paese da ormai un ventennio. Dopo Il caimano e Videocracy, un altro film su Berlusconi, il primo biografico. Ma Berlusconi non ha paura. D’altra parte, lo dice anche in un immagine di repertorio ripresa da Faenza: “Sono invincibile”. Per sempre?

Milano dà anche "Sguardi altrove"


Se non ora, quando? Comincia lunedì 7 marzo la diciottesima edizione di “Sguardi altrove”, il festival del cinema femminile. Fino a domenica 13 marzo gli spazi milanesi del cinema saranno pacificamente invasi da film, video e fotografia a firma rigorosamente femminile. Gli schermi sono sempre quelli: Spazio Oberdan e cinema Gnomo. Ma non solo. A loro si aggiungono anche la Fabbrica del Vapore e la Triennale. Sguardi altrove si allarga, forte delle quasi 15mila presenze in sala nell’edizione del 2010. La selezione del 2011 è particolarmente ricca: più di 100 titoli provenienti da venti paesi. Accanto al concorso, ci sono anche le sezioni speciali, a partire da quella chiamata Cinema e volontariato, dedicata al rapporto tra il mondo del cinema e il lavoro svolto dalle associazioni europee di volontariato sui territori devastati dalle guerre.
Molta attenzione è dedicata all’Africa, con un focus su Nollywood, il cinema nigeriano ma anche con Made in Africa, una mostra alla Triennale, e una viedeo-installazione di William Kentridge. Tra gli ospiti di rilievo, ci sono Elisabetta Sgarbi e Maria Sole Tognazzi. Numerosi gli omaggi all’Italia, nell’anno dei 150 anni dell’Unità, e a Milano con documentari su Rosellina Archinto, Inge Feltrinelli e Morando Morandini.
Per il programma completo: www.sguardialtrove.it